Girolamo de Liguori

 

Studioso del positivismo italiano e della fortuna del cartesianesimo in Italia, ma anche della formazione del Leopardi filosofo, dopo la sua prima formazione giuridica, culminata nella laurea in Giurisprudenza presso l’Univeristà di Roma e nella nomina ad assistente alla cattedra di filosofia del diritto, ha orientato le sue ricerche nel campo della storia della filosofia moderna e contemporanea, pubblicando vari volumi e numerosi saggi, dedicandosi contemporaneamente per oltre un trentennio all’insegnamento della Storia e della filosofia nei Licei.

Dottore di ricerca in filosofia fin dal 1987, ha avuto incarichi di corsi e seminari presso varie università ed istituzioni di cultura italiane, come l’Istituto della Enciclopedia Treccani e l’Istituto di Studi Filosofici di Napoli, trattando del positivismo, di Comte, di storia della scienza e della psicologia in particolare e collaborando alle principali riviste nazionali di filosofia, di storia letteraria e di storia della scienza.

Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: I baratri della ragione. Arturo Graf e la cultura del secondo Ottocento, Prefazione di Eugenio Garin, Lacaita 1986; Materialismo inquieto. Vicende dello scientismo in Italia nell’età del positivismo (1968-1911), Laterza 1988; Il sentiero dei perplessi. Scetticismo, nichilismo e critica della religione in Italia da Nietzsche a Pirandello, La città del Sole, Napoli 1995; Positivismo e letteratura, antologia di testi con Introduzione e note, Graphis-Laterza 1996; Kant e le scienze della natura. Notazioni in margine alle lezioni kantiane di Geografia fisica, “Annali del Dipartimento di Scienze Storiche, Sociali, Filosofiche e Geografiche” della Università di Lecce, 1999; Da Teofrasto a Stratone. L’itinerario filosofico di Giacomo Leopardi, “Quaderni Materialisti”, Milano Bicocca, n°3/4, 2004-2005; Scherzi della memoria. Mappa di un itinerario non turistico tra politica e cultura (con lettere inedite di Tommaso Fiore e Lucio Lombardo Radice), Prefazione di Franco Ferrarotti, Postfazione di Nicola Siciliani de Cumis, Sciascia editore, 2008.

Più di recente, si è impegnato in una serie di ricerche sul Sei-Settecento francese ed italiano, (di cui sono testimonianza una serie di saggi, tra i quali si ricordano soltanto, I gesuiti e la Cina. La polemica sui riti confuciani tra l’Aletino e i missionari domenicani, “Studi Filosofici”; Libido Sciendi. Immagini dell’empietà nell’Apologetica cattolica tra Sei e Settecento, “Giornale Critico della Filosofia italiana”), collaborando anche ad un progetto di studi con docenti del Dipartimento di Filosofia dell’Università “Tor Vergata” di Roma (prof. Paolo Quintili), con suoi originali contributi sulla critica del cartesianesimo e sulle immagini del materialismo e dell’ateismo nell’apologetica cattolica tra i secoli XVII  e XVIII: argomento, quest’ultimo, su cui ha scritto un vol.  (L’Ateo smascherato) che uscirà nei primi mesi del prossimo anno presso gli Editori Riuniti.